Ogni giorno una nuova storia

 

 

 

 

  27 marzo    . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

 
 
L'arca parte alle otto. 
L'esistenza di Dio spiegata da tre pinguini
Ulrich Hub, Jörg Mühle
Rizzoli 2014, p. 92
a partire da 8 anni
 
Una colomba bianca annuncia che il diluvio universale sta per arrivare, gli animali si preparano a salire sulla biblica Arca che però mette in salvo solo due esemplari di ogni specie.
Ma i pinguini sono in tre, legati da una profonda amicizia. Uno di loro si nasconderà in una valigia e riusciranno a salire a bordo. Da quella valigia, un bel momento, comincerà a uscire la voce di Dio...
 
 
 
 
 
 

 

 

 26 marzo    . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

 

 

 

Oreste la peste
Aaron Blabey
Caissa Italia editore 2019, p.24
a partire da 4 anni
 
Oreste è un “carlino monello, ingordo ed egoista” che non ha la minima intenzione di condividere cibo, cuccia e giocattoli con nessuno, tantomeno con il suo coinquilino…il bassotto Mino.
Nonostante ciò, Mino gli vuole un gran bene e insiste per giocare insieme a lui. Purtroppo però il bassotto ottiene soltanto l’effetto di far “perdere la trebisonda” a Oreste che comincia ad ammucchiare “tutti i suoi averi” vicino alla finestra sbeffeggiando il dolce Mino. Ma ecco che …”davanti agli occhi del povero Mino, l’inespugnabile pila comincia a vacillare”… Oreste perde l’equilibrio e...a causa della caduta viene ingessato dalla testa alla coda. Ora “al bassotto tutto è permesso almeno finchè Oreste è bloccato dal gesso”.

 

 

  25 marzo     . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 
La scorciatoia
Louis Sachar
Piemme 2017, p.184
a partire da 11 anni
 
Tamaya e Marshall percorrono da quattro anni ogni giorno la strada che corre accanto alla foresta, da casa a scuola. Sono vicini di casa, si conoscono bene: Tamaya lo osserva e sa che negli ultimi mesi è cambiato, così come i suoi voti, ma non sa che lo ha preso di mira, Chad, il bullo della scuola. Nella prestigiosa scuola che frequenta grazie a una borsa di studio, Tamaya è una “brava bambina” ubbidiente, diligente, sempre attenta a rispettare le regole, ma in questa occasione sfida il divieto imposto da sempre: seguire Marshall anche quando decide che torneranno a casa passando per il bosco proibito, la scorciatoia. Marshall infatti cerca di sfuggire alle botte di Chad, ma innesca una catena di eventi che portano alla scoperta di un segreto inquietante: un grave danno ambientale, tanto grave da generare un’epidemia che arriva a minacciare l’intera cittadina e che potrebbe avere conseguenze ancora maggiori.
A tutto ciò si aggiunge una narrazione ben costruita che alterna il racconto dei ragazzi con gli estratti di un processo che ha come oggetto gli esiti uno strano esperimento. Una malattia sconosciuta, una base segreta in mezzo al bosco e una soluzione affatto scontata, sono quindi gli ingredienti principali de La scorciatoia, un romanzo ricco di mistero, suspence e quel filo di inquietudine che sicuramente saprà regalare dei brividi ai nostri lettori.
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   24 marzo   . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

 
 
L'esplotarore
Katherine Rundell
Rizzoli 2019, p.332
a partire da 9 anni
 
Un’aereo con a bordo quattro ragazzi precipita nella foresta amazzonica e in seguito alla morte del pilota i giovani rimangono soli e si ritrovano alle prese con le necessità legate alla sopravvivenza, sino all’incontro con un adulto che vive nella giungla, isolato dal mondo.
Rundell ci presenta una narrazione corale, dipingendo l’avventura amazzonica di questi quattro giovani e un adulto. Fred è il maggiore e adora gli esploratori, ha letto tantissimi libri e ritagli di giornali su di loro; Lila invece è appassionata di scienze, di botanica come la sua mamma e di animali. Poi c’è Con, scontrosa e diffidente e geniale nel ricostruire le mappe grazie alla sua memoria visiva, e Max che ha solo cinque anni, il moccio al naso e una grande intraprendenza
 
 
 
 

 

 

 

 

 23 marzo  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 
Federico
Leo Lionni 
Babalibri 2012, p.32
a partire da 5 anni
 
Federico non è un topino come gli altri. I suoi amici stanno lavorando alacremente per procurare le scorte di cibo per l’inverno. 
Federico no.
“Cosa fai? Perché non lavori? “Gli chiesero con un tono di rimprovero. 
“Come non lavoro”, rispose offeso Federico. “Sto raccogliendo i raggi di sole per il gelido inverno, i colori e le parole, perché l’inverno è grigio e lungo e rimarremo senza nulla da dirci.
E quando, nel gelo dell’inverno, i topini affamati hanno finito le provviste, ecco che le parole di Federico riscaldano e dipingono dei colori dei fiori e dell’estate e portano la vita e la speranza nei momenti più bui.
Una storia che è quasi una poesia e che ci fa riscoprire l’importanza delle parole e dell’arte.
 
Chi fa le neve, il prato, e il ruscello?
Chi fa il tempo brutto oppure bello?
Chi dà il colore alle rose e alle viole?
Chi accende la luna e il sole?
 
Quattro topini, azzurri di pelo,
che stan lassù a guardarci dal cielo.
 
Uno fa il sole e l’aria leggera
e si chiama topino di Primavera.
Bouquets profumati… serenate,
ce li regala il topino dell’Estate.
Il topino d’Autunno fa scialli e ricami
Con foglie dorate strappate dai rami.
Il topino d’Inverno, purtroppo si sa, 
ci dà questa fame… e il freddo che fa.
 
Le stagioni son quattro. Ma a volte vorrei
Che fossero sette o cinque o sei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
    22 marzo 2020  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 
 
 

Melvin Burgess
Il grido del lupo
@Equilibri, 2017
 
“La caccia era iniziata”. Questo il leitmotiv che percorre le pagine del libro: una caccia spietata, crudele che il Cacciatore mette in atto riga dopo riga, pagina dopo pagina per eliminare fisicamente i pochi lupi che ancora sopravvivono in Inghilterra, gli ultimi di una rara specie.
M. Burgess ce li descrive come creature “dal volto umano”, intelligenti, con una rete sociale e familiare e la storia della loro estinzione in Inghilterra per mano dell’uomo lo ha così profondamente colpito, tanto da narrarne la storia.
Nei suoi romanzi narra spesso di adolescenti vessati, maltrattati, socialmente fragili o emarginati. In questo caso il protagonista non è un ragazzo, ma un animale: il lupo, descritto e rappresentato da sempre come nemico dell’uomo. I lupi fanno paura, minano la nostra vita tranquilla, socialmente organizzata, ordinata, per loro non c’è posto, come forse non c’è posto per quegli adolescenti che mettono in discussione il nostro modo di vivere e pensare.
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     21 marzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

 

 
E.L. Konigsburg
L’alfabeto del silenzio
OSCAR Mondadori Junior, 2015
da 11 a 14 anni
 
Questo romanzo parla agli adolescenti di amicizia: vera, profonda, autentica, mescolando con sapienza questo sentimento, così caro ai giovani, ad una trama avvincente, che possiamo paragonare ad un giallo in piena regola.
Branwell e Connor sono i due protagonisti: Branwell è rinchiuso in una casa di correzione, perché accusato, ingiustamente, d’aver procurato un trauma alla sorellina neonata e dal quel momento non riesce più a parlare. Ma l’amico non si rassegna e utilizzerà uno stratagemma, un gioco che loro condividevano, fatto di un alfabeto, di parole scritte su carta per comunicare.
Passo dopo passo Branwell guiderà l’amico alla scoperta del vero colpevole e ci dirà che il suo silenzio è la giusta punizione “per ogni volta che avrei dovuto parlare, ma non l’ho fatto. Quella era la punizione. E me la meritavo”.
E quando parlerà di nuovo sarà per la prima volta con l’amico, perché Connor, ancora prima di conoscere i dettagli, gli aveva creduto e aveva visto che Branwell “stava gridando dentro. E nessuno riusciva a sentirlo”

 

 

 

 

   20 marzo  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

 

 

 

 

L'incredibile avventura dei 10 calzini fuggiti
(4 destri e 6 sinistri)
Justyna Bednarek
Salani 2019, p. 158
a partire da 8 anni
 
Vi siete mai chiesti perché si spaiano i calzini? E' quello che si domandano la mamma e Be ogni volta che vuotano la lavatrice. Insieme all'idraulico scopriranno che i calzini fuggono da un buco posto sotto la lavatrice. Ma dove andranno?
E alla fine di queste avventure…non guarderete mai più un calzino con gli stessi occhi!
Finalista Premio Strega Ragazzi categoria 6+
 
 
 
 
 

 

 
 

  19 marzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

 
I tacchini non ringraziano
Andrea Camilleri
Salani 2018, p. 190
a partire da 9 anni
 
“Se veramente un giorno riusciremo a sapere quale opinione hanno di noi gli animali, sono certo che non ci resterà da fare altro che sparire dalla faccia del pianeta, sconvolti dalla vergogna. Io, fortunatamente, non ci sarò. Ma vorrei che qualche mio pronipote consegnasse agli animali una copia di questo mio libretto, perchè di me e di moltissimi altri come me, possano avere un'opinione sia pure leggermente diversa.”
Questo uno dei due motivi - l'altro lasciamo a voi il piacere di scoprirlo - che hanno indotto Camilleri a scrivere queste 12 piccole storie, che ci raccontano della dignità dei tacchini (che muoiono, ma senza ringraziare) o del canto riconoscente di un cardellino, dell’astuzia di un lepro o della commovente compostezza di un gatto innamorato, della mite bellezza di una capra o della discreta puntualità di un serpente, che sembra timbrare un cartellino!
Dagli animali domestici a quelli selvatici, ciascun protagonista di questi racconti è stato compagno di vita o di avventure dell'autore, che ne ha saputo cogliere la personalità e con cui ha saputo convivere in reciproco rispetto ed armonia.
Dignitosi, affettuosi, beffardi, scaltri, intelligenti: ciascuno di loro sembra comprendere la logica degli uomini, che di volta in volta sfrutta a suo favore, o prova a sconfiggere con varie strategie, spesso vincenti!
Storie divertenti, poetiche o umanissime, nelle quali ciascuno potrà riconoscere tratti ed emozioni già vissute coi propri compagni e amici a due o quattro zampe!

 

 

 

 

 

 

 

 

   18 marzo  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

Il Castoro, l'uovo e la gallina
Eva Francescutto,Chiara Vignocchi,Silvia Borando
minibombo 2019, p.40
a partire da 4 anni
 
Un castoro dormiglione riceve in custodia un misterioso uovo. Ogni animale che incontra nel bosco gli ricorda di non darlo alla gallina per nessun motivo al mondo. Il povero castoro, a causa del suo dormiveglia, non capisce bene cosa gli viene chiesto di fare...E alle prime crepe dell'uovo decide di portarlo alla gallina; cosa succederà?
Una storia all'insegna del malinteso con una morale piuttosto chiara: mai addormentarsi sul più bello!

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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